14 ottobre, 2011

LA VIOLA, quel tocco romantico che scalda l’inverno


È un dolcissimo pensiero d’amore raccontato da tantissime leggende, come quella secondo la quale fu colpita da una freccia del bel dio Cupido. Dal mito greco, che ne fa il fiore creato da Zeus per nutrire la sua amante Io divenuta una giovenca, alla storia di Napoleone e l’imperatrice Josèphine Beauharnais, nell’immaginario collettivo la viola è soprattutto questo: un elegante dono a cui affidare i sentimenti più intimi.

Per chi volesse dare un tocco di romanticismo al proprio balcone o giardino, che scaldi il cuore del rigido inverno ormai in arrivo, è proprio ottobre il mese migliore per piantare viole del pensiero dal fiore grande e i colori sgargianti, profumate mammole e piccole viole cornutelle.

Queste piante perenni, infatti, prediligono un clima fresco e non temono gelate. Forti per natura e nient’affatto bisognose di cure particolari, le viole vanno innaffiate con misura (evitando rigorosamente ristagni d’acqua nel terreno) e il concime è ciò che più d’ogni altra cosa le aiuta per una fioritura ricca e vivace.

Meravigliosa è la tavolozza a cui i cinque petali attingono intense tonalità e sfumature di giallo, arancio, viola e persino bordeaux.

Non resta che ammirarne le numerossime varietà e scegliere la vostra preferita, certi di poter anche ‘esagerare’ nell’acquisto: la viola in vaso con diametro 10 cm costa appena 50 cinquanta centesimi!
























02 settembre, 2011

NON SOLO CACTUS...

Si chiamano ‘succulente’, per la loro straordinaria capacità di immagazzinare ‘succo’ nei tessuti di foglie, fusto e radici e sopravvivere così anche laddove l’umidità atmosferica è bassissima per la maggior parte degli esseri viventi. Una grande e affascinante famiglia, cui appartengono tantissime varietà di cactus e piante grasse, qui da noi sempre più apprezzate come originali oggetti d’arredo.

In vasi dal design spesso ricercato e bizzarro, affondano in un terriccio molto sciolto e poroso, facile da attraversare per aria e acqua che, contrariamente al comune pensiero, deve nutrirle nella giusta misura: se, infatti, durante l’inverno le succulente vivono un periodo di quiescenza e hanno bisogno di poca acqua, nella stagione più calda l’annaffiatura è regolare e rispetta la regola del toccare con mano l’umidità o meno del terreno.

Che desideriate un piccolo cactus sulla scrivania del vostro ufficio o siate alla ricerca di un’insolita composizione di piante grasse da sistemare sul mobile all’ingresso o in salotto, ricordate di scegliere un’esposizione molto ben illuminata e, se potete, con l’arrivo dell’estate trasferite tutto in balcone o giardino, perché possano fare il pieno di sole.

L’incontro con cactus e succulente il più delle volte è casuale (un regalo per la casa, un grazioso oggettino per rifinire l’angolo di un ambiente a noi caro…), poi però capita a molti di innamorarsi di questa particolarissima famiglia di piante, tanto da far parlare di ‘cactusfilia’ o persino di ‘cactusmania’ per quella folta schiera di appassionati che scrutano enciclopedie di botanica per scoprire il nome corretto di ogni esemplare e si dedicano anima e corpo a fantasiose collezioni. Negli ultimi tempi si tratta di una vera e propria moda che ha presto contagiato numerosi architetti, i quali hanno messo la propria creatività al servizio della progettazione del verde e dell’arredo con il verde.

Quello che noi proponiamo, in questo curioso post di settembre, è una piccola carrellata sulla varietà di cactus e piante grasse in vivaio che, in tante forme e misure, possono stuzzicare la vostra fantasia e il desiderio di creare insieme alle nostre flower designer la composizione ideale per aggiungere un tocco brioso all’arredo della vostra casa o, perché no, della vostra azienda!





















22 agosto, 2011

IL PEPERONCINO, bontà e poteri della spezia più amata della cucina mediterranea

Originario delle Americhe, la sua storia è legata a quella degli antichi popoli Maya e Azteco, prima che le navi di Cristoforo Colombo lo portassero sulle nostre tavole. È il peperoncino, conosciuto allora come il ‘pepe delle Indie’, che in numerose varietà dolci, piccanti o solamente ornamentali è presto divenuto una delle spezie più diffuse al mondo.


La pianta di peperoncino è, infatti, facilmente coltivabile quasi ovunque: è sufficiente gettare i semi in un terreno ben drenato e piuttosto sabbioso e innaffiare con frequenza ma senza provocare ristagni d’acqua. Il cespuglio d’altezza media, con le foglie verdi e allungate e i fiorellini bianchi, quando arriva l’estate regala i suoi abbondanti frutti: piccoli e grandi, oblunghi o tondeggianti, i peperoncini giocano con un’accesa tavolozza di colori, dal giallo al rosso, dal verde al viola e persino al nero e differenziano il loro sapore lungo ricca una scala di piccantezza.






Il loro impiego è assai diffuso nelle cucine sudamericane, orientali e africane, in cui abbondano i piatti piccanti, e ha conquistato un posto d’onore anche nella tradizione gastronomica italiana. Soprattutto le regioni del sud amano impreziosire salumi e preparazioni tipiche con peperoncini intrisi di un rapporto speciale con queste calde terre. Veri e propri cult dell’ospitalità made in Italy sono le generose porzioni di penne all’arrabbiata o spaghetti aglio, olio e peperoncino con cui s’improvvisano tavolate in cui non c’è alcuna difficoltà ad aggiungere uno o dieci posti a sedere, mentre l’ingegno delle massaie ha collezionato preziose ricette per la conservazione del frutto piccante: peperoncini essiccati in caratteristiche coroncine, in polvere, sott’olio e sott’aceto.

Come se non bastasse, alla bontà in cucina il peperoncino aggiunge una lunga lista di proprietà benefiche per la salute. I dati scientifici ne dimostrano poteri disintossicanti, depurativi, disinfettanti e digestivi. Aiuta la vasodilatazione e contribuisce alla prevenzione di arteriosclerosi e malattie cardiovascolari, artriti, artrosi e reumatismi. Affascinanti sono le teorie che gli riconoscono un possibile ruolo nella lotta ai tumori o contro la depressione.
Se poi non è il caso di abusarne quando si soffre di acidità di stomaco, ulcera, epatite, cistite e emorroidi, è pur vero che gli effetti benefici del peperoncino si estendono al campo dell’estetica: secondo le ultime tendenze, maschere di bellezza, impacchi e massaggi combattono la cellulite e favoriscono il ringiovanimento della pelle. Né manca chi, di tanto in tanto, ne sottolinea gli effetti afrodisiaci del consumo di peperoncino!


12 luglio, 2011

Il sodalizio di Bartoli Garden e AnnaLaura in una meravigliosa FESTA D’ESTATE

Sono stati davvero in tanti a non mancare l’appuntamento fissato da Bartoli Garden con le novità dell’estate 2011 in tema di giardini e orti e con una bellissima iniziativa benefica a favore dell’Associazione AnnaLaura Onlus.



Nel tardo pomeriggio di sabato 9 luglio, amici, clienti e appassionati del pollice verde hanno passeggiato tra i viottoli del vivaio e curiosato tra composizioni floreali, oggettistica e complementi d’arredo dello showroom, nell’attesa che si aprissero le danze e si desse finalmente il via alla festa.










































































Al calar del sole, come nella passata edizione, il grande parcheggio è stato trasformato per l’occasione in un accogliente salotto sotto le stelle con tavolini e panche, in perfetto stile rustico, e tutt'intorno un’opulenta bancarella con panini per tutti i gusti, la spettacolare esposizione di torte da cerimonia e bombe calde ricolme di crema pasticcera e cioccolata e il palco con i due scatenati mattatori della serata, che hanno stuzzicato il divertimento degli ospiti con musica e balli popolari.












































Dall’inizio alla fine, la vera protagonista dell’evento è stata AnnaLaura. Nata dal drammatico vissuto di due genitori che hanno perso una dopo l’altra entrambe le figlie, l’associazione aspira a dare un senso al dolore di questa e di tutte le famiglie colpite dal cancro attraverso una missione di servizio e dedizione assoluta per la tutela della dignità dei malati oncologici e della qualità della vita dei loro cari. Dal 2006 ad oggi sono tantissimi i progetti realizzati e in corso d’opera che portano la firma di AnnaLaura: dall’istituzione del Day Hospital oncologico e dell’Ambulatorio infermieristico presso l’Ospedale Fiorini di Terracina alle numerose campagne di raccolta fondi, sostenute anche da ristoratori e commercianti, per l’acquisto di farmaci e innovativi strumenti di diagnosi e cura, sino alla creazione di servizi ad hoc come lo sportello di assistenza psicologica “Post lutto” o il sostegno economico alla guardia medica turistica nella stagione 2011, al fine di preservare il pronto soccorso e i reparti ospedalieri dai rischi di un pericoloso sovraffollamento.

È ad AnnaLaura che Sandro, Giuliana, Walter e Mirko Bartoli hanno voluto dedicare la Festa d’estate: grazie alla vendita di piante e all’estrazione di una speciale lotteria hanno offerto un importante contributo alla realizzazione dei futuri progetti dell’associazione.









A fine serata sono saliti sul palco i vincitori del concorso “Il più bell’angolo di primavera in città”. Loredana, Gigino e Daniele si sono portati a casa un rilassante week end nell’isola di Ischia, un mini salotto da giardino e l’abbonamento annuale alla rivista ‘Giardinaggio’.



Non resta ci che aspettare la prossima festa, giusto?!