17 ottobre, 2011

I colori dell'autunno


Giallo, arancio e tutti i toni caldi del marrone: da Bartoli Garden è già soffiato uno sbarazzino vento d’autunno. 
Vetrinisti e flower designer hanno un gran da fare a seguire e interpretare con gusto le tendenze del 2011. A ispirarli, come sempre, c’è la natura con la sua inesauribile tavolozza di colori che accendono foglie e frutti di stagione. È così che nascono le ricche composizioni artificiali, cestini, centrotavola, sfere e addobbi che osano nuovi incontri tra fiori e frutta finta, legni, candele e porcellane.

Il termometro segna qualche grado più giù e aspettiamo da un momento all’altro che la pioggia cominci a battere sui vetri. È il momento di una tazza fumante di tè o cioccolato, di una morbida coperta e di un libro in cui perdersi per un dolce pomeriggio d’ottobre.  

























14 ottobre, 2011

LA VIOLA, quel tocco romantico che scalda l’inverno


È un dolcissimo pensiero d’amore raccontato da tantissime leggende, come quella secondo la quale fu colpita da una freccia del bel dio Cupido. Dal mito greco, che ne fa il fiore creato da Zeus per nutrire la sua amante Io divenuta una giovenca, alla storia di Napoleone e l’imperatrice Josèphine Beauharnais, nell’immaginario collettivo la viola è soprattutto questo: un elegante dono a cui affidare i sentimenti più intimi.

Per chi volesse dare un tocco di romanticismo al proprio balcone o giardino, che scaldi il cuore del rigido inverno ormai in arrivo, è proprio ottobre il mese migliore per piantare viole del pensiero dal fiore grande e i colori sgargianti, profumate mammole e piccole viole cornutelle.

Queste piante perenni, infatti, prediligono un clima fresco e non temono gelate. Forti per natura e nient’affatto bisognose di cure particolari, le viole vanno innaffiate con misura (evitando rigorosamente ristagni d’acqua nel terreno) e il concime è ciò che più d’ogni altra cosa le aiuta per una fioritura ricca e vivace.

Meravigliosa è la tavolozza a cui i cinque petali attingono intense tonalità e sfumature di giallo, arancio, viola e persino bordeaux.

Non resta che ammirarne le numerossime varietà e scegliere la vostra preferita, certi di poter anche ‘esagerare’ nell’acquisto: la viola in vaso con diametro 10 cm costa appena 50 cinquanta centesimi!
























02 settembre, 2011

NON SOLO CACTUS...

Si chiamano ‘succulente’, per la loro straordinaria capacità di immagazzinare ‘succo’ nei tessuti di foglie, fusto e radici e sopravvivere così anche laddove l’umidità atmosferica è bassissima per la maggior parte degli esseri viventi. Una grande e affascinante famiglia, cui appartengono tantissime varietà di cactus e piante grasse, qui da noi sempre più apprezzate come originali oggetti d’arredo.

In vasi dal design spesso ricercato e bizzarro, affondano in un terriccio molto sciolto e poroso, facile da attraversare per aria e acqua che, contrariamente al comune pensiero, deve nutrirle nella giusta misura: se, infatti, durante l’inverno le succulente vivono un periodo di quiescenza e hanno bisogno di poca acqua, nella stagione più calda l’annaffiatura è regolare e rispetta la regola del toccare con mano l’umidità o meno del terreno.

Che desideriate un piccolo cactus sulla scrivania del vostro ufficio o siate alla ricerca di un’insolita composizione di piante grasse da sistemare sul mobile all’ingresso o in salotto, ricordate di scegliere un’esposizione molto ben illuminata e, se potete, con l’arrivo dell’estate trasferite tutto in balcone o giardino, perché possano fare il pieno di sole.

L’incontro con cactus e succulente il più delle volte è casuale (un regalo per la casa, un grazioso oggettino per rifinire l’angolo di un ambiente a noi caro…), poi però capita a molti di innamorarsi di questa particolarissima famiglia di piante, tanto da far parlare di ‘cactusfilia’ o persino di ‘cactusmania’ per quella folta schiera di appassionati che scrutano enciclopedie di botanica per scoprire il nome corretto di ogni esemplare e si dedicano anima e corpo a fantasiose collezioni. Negli ultimi tempi si tratta di una vera e propria moda che ha presto contagiato numerosi architetti, i quali hanno messo la propria creatività al servizio della progettazione del verde e dell’arredo con il verde.

Quello che noi proponiamo, in questo curioso post di settembre, è una piccola carrellata sulla varietà di cactus e piante grasse in vivaio che, in tante forme e misure, possono stuzzicare la vostra fantasia e il desiderio di creare insieme alle nostre flower designer la composizione ideale per aggiungere un tocco brioso all’arredo della vostra casa o, perché no, della vostra azienda!





















22 agosto, 2011

IL PEPERONCINO, bontà e poteri della spezia più amata della cucina mediterranea

Originario delle Americhe, la sua storia è legata a quella degli antichi popoli Maya e Azteco, prima che le navi di Cristoforo Colombo lo portassero sulle nostre tavole. È il peperoncino, conosciuto allora come il ‘pepe delle Indie’, che in numerose varietà dolci, piccanti o solamente ornamentali è presto divenuto una delle spezie più diffuse al mondo.


La pianta di peperoncino è, infatti, facilmente coltivabile quasi ovunque: è sufficiente gettare i semi in un terreno ben drenato e piuttosto sabbioso e innaffiare con frequenza ma senza provocare ristagni d’acqua. Il cespuglio d’altezza media, con le foglie verdi e allungate e i fiorellini bianchi, quando arriva l’estate regala i suoi abbondanti frutti: piccoli e grandi, oblunghi o tondeggianti, i peperoncini giocano con un’accesa tavolozza di colori, dal giallo al rosso, dal verde al viola e persino al nero e differenziano il loro sapore lungo ricca una scala di piccantezza.






Il loro impiego è assai diffuso nelle cucine sudamericane, orientali e africane, in cui abbondano i piatti piccanti, e ha conquistato un posto d’onore anche nella tradizione gastronomica italiana. Soprattutto le regioni del sud amano impreziosire salumi e preparazioni tipiche con peperoncini intrisi di un rapporto speciale con queste calde terre. Veri e propri cult dell’ospitalità made in Italy sono le generose porzioni di penne all’arrabbiata o spaghetti aglio, olio e peperoncino con cui s’improvvisano tavolate in cui non c’è alcuna difficoltà ad aggiungere uno o dieci posti a sedere, mentre l’ingegno delle massaie ha collezionato preziose ricette per la conservazione del frutto piccante: peperoncini essiccati in caratteristiche coroncine, in polvere, sott’olio e sott’aceto.

Come se non bastasse, alla bontà in cucina il peperoncino aggiunge una lunga lista di proprietà benefiche per la salute. I dati scientifici ne dimostrano poteri disintossicanti, depurativi, disinfettanti e digestivi. Aiuta la vasodilatazione e contribuisce alla prevenzione di arteriosclerosi e malattie cardiovascolari, artriti, artrosi e reumatismi. Affascinanti sono le teorie che gli riconoscono un possibile ruolo nella lotta ai tumori o contro la depressione.
Se poi non è il caso di abusarne quando si soffre di acidità di stomaco, ulcera, epatite, cistite e emorroidi, è pur vero che gli effetti benefici del peperoncino si estendono al campo dell’estetica: secondo le ultime tendenze, maschere di bellezza, impacchi e massaggi combattono la cellulite e favoriscono il ringiovanimento della pelle. Né manca chi, di tanto in tanto, ne sottolinea gli effetti afrodisiaci del consumo di peperoncino!